Energia condivisa
Condividere energia per ridurre i costi, contrastare la povertà energetica e incentivare lo sviluppo dell’economia locale.
Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2025, 13:08
Condividere energia significa produrre, consumare e scambiare energia elettrica, generata da un impianto a fonti rinnovabili, con altri soggetti riuniti in un gruppo di consumatori e/o produttori localizzati in prossimità dell’impianto di produzione.
L’adesione ad un gruppo di auto-consumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente, oltre a determinare un importante contributo alle politiche di transizione energetica, implica anche la possibilità di esercitare il proprio diritto alla , con importanti ricadute in termini di crescita di consapevolezza, di competenze sui temi energetici e di condivisione del patrimonio di conoscenze con la comunità.
Come condividere l’energia?
Le due principali configurazioni di condivisione dell’energia sono rappresentate dai: gruppi di autoconsumo collettivo (AUC) e dalle comunità energetiche rinnovabili (CER).
- AUC (autoconsumo collettivo): è una configurazione formata da due o più clienti finali, ossia soggetti intestatari della bolletta elettrica, che siano titolari di punti di connessione dell’unità di consumo (Pod), situati all’interno di uno stesso edificio, i quali si associano per produrre, consumare e condividere l’energia prodotta da uno o più impianti a fonte rinnovabile. La configurazione minima prevede almeno due clienti finali ed un impianto di produzione. I partecipanti dell'Auc ottengono un risparmio grazie all'autoconsumo dell’energia prodotta e ricevono incentivi statali sull'energia prodotta e consumata contestualmente.
- CER (comunità energetiche rinnovabili): è un soggetto giuridico senza scopo di lucro, a cui possono aderire volontariamente cittadini e cittadine, imprese, pubbliche amministrazioni, cooperative sportive, enti del terzo settore, accomunati dall’obiettivo di produrre, consumare e gestire localmente energia elettrica da fonti rinnovabili. L'energia prodotta, oltre ad essere consumata, può essere immessa nella rete quando eccedente, producendo benefici economici, ambientali e sociali alla comunità. Le comunità energetiche contengono in sé un messaggio rivoluzionario: ognuno di noi può produrre l'energia di cui ha bisogno quotidianamente per riscaldarsi, cucinare, illuminare e così via, riducendo le emissioni di CO2 in atmosfera e contribuendo a sviluppare azioni locali a beneficio della comunità attraverso gli incentivi statali previsti per l’energia prodotta e consumata contestualmente.
LINK UTILI
Piattaforma SME di ENEA
https://sue.enea.it/product/cittadini-attivi-e-comunita-intelligenti/
https://www.smartenergycommunity.it/