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Regione Emilia-Romagna
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Studio d’ambiente

Progetto didattico "Studio d’ambiente"

Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026, 12:29

Nel percorso gli studenti saranno coinvolti in attività di esplorazione, osservazione e ricerca sul campo alla scoperta dei principali ambienti naturali e antropizzati del territorio, come boschi, prati, siepi, zone di margine, calanchi, fiumi, laghi, casse di espansione e vulcanetti di fango, per comprenderne le caratteristiche e le relazioni ecologiche.

Attraverso uscite didattiche e attività strutturate verranno analizzati gli organismi vegetali e animali che popolano i diversi ambienti, approfondendone cicli biologici, adattamenti stagionali e reti alimentari.

L’utilizzo di strumenti di osservazione e di schede di rilevamento permetterà di raccogliere dati e interpretare le principali dinamiche ecologiche, anche attraverso l’impiego di bioindicatori.

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio dei calanchi, attraverso l’osservazione e la manipolazione di materiali geologici come argille, arenarie, marne, calcari e concrezioni saline, per comprendere i processi di formazione del paesaggio. Saranno inoltre analizzate le diverse coperture vegetali, le tracce e le impronte degli animali, le relazioni tra suolo, clima e biodiversità, fino a ricostruire i principali processi geologici legati alla formazione del territorio.

Lo studio delle Salse di Regnano e delle Salse di Casola Querciola consentirà di osservare fenomeni geologici peculiari, analizzando polle e coni di emissione, materiali eruttati e caratteristiche del sottosuolo. Verranno confrontati i principali tipi di suolo e minerali presenti, approfondendo il ruolo delle piante pioniere e le relazioni tra ambiente e vegetazione. Le attività potranno includere la manipolazione dell’argilla, analisi fisico-chimiche del suolo, osservazioni cartografiche e rappresentazioni grafiche del paesaggio.

Nei diversi ambienti terrestri, come boschi, siepi e zone di margine, gli studenti saranno guidati all’osservazione sensoriale delle componenti botaniche e alla ricerca di indizi della presenza animale, come galle, nidi, tane, borre, resti alimentari, escrementi e impronte, ricostruendo le principali reti trofiche. Saranno inoltre studiate le stratificazioni vegetali, la dispersione di semi e frutti, la lettiera e le relazioni tra ambiente naturale e attività umane.

Nei contesti acquatici, come fiumi, torrenti e casse di espansione, verranno osservate le principali forme di vita e i loro adattamenti, analizzate le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua, misurata la torbidità e studiati i processi di erosione, trasporto e deposito dei sedimenti. Le attività includeranno il confronto tra vari ambienti fluviali, l’osservazione delle trasformazioni del paesaggio e l’analisi degli interventi antropici e delle infrastrutture presenti sul territorio.

Il percorso consentirà così di sviluppare una visione integrata degli ecosistemi, mettendo in relazione componenti biologiche, geologiche e antropiche e favorendo una lettura consapevole e critica del paesaggio.

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