10/03/2026
Enorme successo di "SFIDE IN NATURA" a Scandiano
Sabato mattina 7 marzo si è svolta l’escursione “SFIDE IN NATURA”, un’iniziativa dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni e alle loro famiglie, organizzata presso le colline del Comune di Scandiano. L’attività ha accompagnato più di 50 tra grandi e piccoli alla scoperta del sentiero che collega Monte Evangelo alla Quercia dei Cento Rami, una roverella monumentale simbolo del territorio.
L’evento rientra nel più ampio calendario del ciclo “Uno sguardo sul mondo”, una serie di appuntamenti promossi dal Centro per le Famiglie dell’ Unione Tresinaro Secchia in collaborazione con il CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia. Il progetto propone un approccio educativo basato sull’esperienza diretta, che diventa il filo conduttore delle attività e degli incontri.
Durante la mattinata erano presenti la naturalista del CEAS Debora Lervini e le educatrici del Centro per le Famiglie Silvia Tacchella e Lisa Vescogni, che hanno guidato bambini e adulti alla scoperta di questo suggestivo angolo di natura del territorio. Attraverso l’osservazione diretta e l’esplorazione condivisa, mamme, papà, zie e nonni hanno potuto vivere insieme ai più piccoli un momento speciale all’aria aperta. Un’occasione preziosa per trascorrere una mattinata immersi nella natura, rafforzando il legame tra famiglie, territorio e ambiente.
- SABATO 09 MAGGIO 2026 - CASTELLARANO - BIRDWATCHING - In collaborazione con Ceas Terre Reggiane - Tresinaro Secchia
- SABATO 20 GIUGNO 2026 - CASALGRANDE - FACCE DA PARCO
09/03/2026
Himantoglossum robertianum: l’orchidea gigante che apre la stagione delle fioriture
Quando l’inverno non è ancora finito e molte piante sono ancora in riposo vegetativo, una delle orchidee spontanee più sorprendenti del Mediterraneo è già in piena fioritura: Himantoglossum robertianum. Non a caso è considerata una delle prime orchidee dell’anno, con fioriture che possono iniziare già tra gennaio e febbraio.
È anche una delle più appariscenti: il fusto robusto può superare mezzo metro di altezza e porta una spiga fiorale molto densa, composta da numerosi fiori rosa-violacei. Alla base della pianta si trovano ampie foglie ovali e lucide, mentre sottoterra sono presenti grossi tuberi di riserva che permettono alla pianta di accumulare energia e ricomparire ogni stagione.
Il nome del genere Himantoglossum deriva dal greco e significa “lingua a cinghia”, un riferimento alla forma del labello, il petalo inferiore tipico delle orchidee, che in questa specie è ben sviluppato e trilobato.
Questa orchidea è tipica degli ambienti mediterranei: si può incontrare in prati aridi, radure, margini di boschi e scarpate, spesso su terreni calcarei e in posizioni soleggiate. Negli ultimi decenni la specie sembra espandersi progressivamente verso nord, probabilmente anche grazie ai cambiamenti climatici. Oltre alla sua bellezza, Himantoglossum robertianum ricorda quanto sia ricca e sorprendente la flora spontanea che ci circonda. Come per tutte le orchidee selvatiche, la regola è sempre la stessa: osservarle, fotografarle e NON RACCOGLIERLE ma lasciarle dove crescono.
Nel nostro terrritorio vi è una stazione interessante di questa specie a Regnano (Comune di Viano) classificata dal Dott. Andrea Gambarelli, esperto botanico in orchidee selvatiche, e ricordiamo a tutti che è VIETATO RACCOGLIERE sia la pianta che il fiore per proteggere la specie e permetterne la diffusione.



07/03/2026
Formazione insegnanti a Casalgrande
Si è svolto questa settimana il secondo incontro formativo dedicato al “Gruppo funzione strumentale per l’inclusione – insegnanti di sostegno” delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di Casalgrande. La formazione ha coinvolto 35 docenti provenienti da tre plessi differenti – la Scuola primaria “E. Debbi” di Salvaterra, la Scuola primaria di Sant’Antonino e la Scuola primaria “Benassi” – insieme a tre educatori formatori del CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia.
Dall’inizio dell’anno scolastico si sono svolti due pomeriggi formativi durante i quali “progettare” e “fare” sono stati i principi guida del percorso. Le docenti, infatti, hanno prima ideato e successivamente realizzato diversi elaborati da utilizzare attivamente con i bambini a scopo educativo e conoscitivo.
Il gruppo si è suddiviso in due sottogruppi di lavoro che hanno seguito filoni paralleli ma differenti: il primo ha lavorato con materiali di riciclo e recupero, mentre il secondo ha utilizzato materiali naturali.
Il primo gruppo ha svolto la formazione presso la sede operativa del CEAS “Centro Babilonia”, dove le volontarie Tiziana Bartoli e Alda Iori hanno guidato le partecipanti nella realizzazione di giochi memory costruiti con materiali di recupero.
Il secondo gruppo ha invece lavorato presso la Scuola primaria “Benassi” di Casalgrande, con la guida di Debora Lervini, educatrice del CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia. Durante l’incontro sono stati realizzati diversi strumenti educativi, tra cui barattoli olfattivi, tappeti tattili, pannelli di lettura e tabelloni con esperienze sensoriali, utilizzando elementi naturali come semi, frutti, rami, foglie e fiori.
Il percorso ha rappresentato un’occasione concreta di confronto, sperimentazione e creatività, offrendo alle insegnanti nuovi strumenti e idee per promuovere attività inclusive e sensoriali all’interno delle classi.
24/02/2026
Il Gobetti misura meteo e clima con il progetto Che tempo che fa!
In questi giorni hanno avuto inizio i primi incontri didattici del progetto Che tempo che fa, un percorso promosso dall’istituto Gobetti con la consulenza scientifica del CEAS Terre Reggiane - Tresinaro Secchia e dello staff di Meteo Reggio .
Saranno infatti le classi 2^E - 2^F - 2^C - 2^J -2^DK a seguire il montaggio e l’attivazione della stazione di rilevamento di dati meteo-climatici Davis contribuendo alla creazione di una serie storica di dati climatici su scala locale e fornendo supporto alla ricerca scientifica legata alla crisi climatica.
Durante il primo incontro grazie alla chiara divulgazione del nostro esperto Matteo Benevelli sono stati approfonditi i processi fisico-chimici alla base dell’effetto serra antropico e dei principali fenomeni atmosferici declinati su scala locale, passando attraverso lontane eruzioni vulcaniche, estinzioni di mammut ed anche i famosi bottoni di Napoleone!
Prossime tappe del progetto: attivare la stazione meteo e raccogliere i primi dati meteorologici estrapolando informazioni preziose sul clima locale e sui suoi effetti sul territorio.
Al via il progetto “Aule verdi”: natura e benessere entrano nelle scuole primarie
È partito questa settimana il progetto didattico “Aule verdi”, un nuovo percorso di educazione ambientale che coinvolgerà 12 classi delle scuole primarie del territorio dell’Unione Tresinaro Secchia nel corso dell’anno scolastico 2025–2026.
L’iniziativa, proposta dal CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia, nasce con l’obiettivo di contribuire al benessere di studenti e insegnanti, migliorando la qualità degli spazi scolastici e promuovendo una relazione più consapevole con la natura. Le aule partecipanti verranno trasformate in vere e proprie aule verdi, grazie all’introduzione di piante da interno non tossiche e adatte agli ambienti scolastici.
La presenza delle piante in classe non ha soltanto una funzione estetica, ma rappresenta un importante strumento educativo. Numerosi studi dimostrano infatti che il verde negli ambienti chiusi contribuisce a ridurre lo stress, migliorare la qualità dell’aria, favorire la concentrazione, la creatività e creare un clima emotivo più sereno. In questo contesto, la scuola diventa uno spazio ancora più accogliente, capace di sostenere lo sviluppo armonico dei bambini.
Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento attivo degli alunni: prendersi cura delle piante durante l’anno scolastico permette ai bambini di sviluppare senso di responsabilità, costanza e attenzione, osservando nel tempo la crescita e i cambiamenti degli esseri viventi affidati alle loro cure. Un’esperienza concreta che rafforza il rispetto per l’ambiente e stimola atteggiamenti sostenibili fin dalla giovane età.
Il percorso didattico prevede, dopo una fase di programmazione condivisa con gli insegnanti, due incontri in classe. Nel primo appuntamento gli alunni osserveranno le piante, conosceranno le diverse specie, effettueranno travasi e decideranno insieme il posizionamento all’interno dell’aula, oltre a creare un calendario di innaffiatura. Nel secondo incontro, la classe osserverà la trasformazione dell’aula in “aula verde”, svolgerà piccoli esperimenti sul terreno e sul pH dei vasi, utilizzerà strumenti innovativi come Plants Play per “ascoltare” le piante e realizzerà schede botaniche dedicate.
“Aule verdi” si inserisce in una più ampia proposta di educazione ambientale e alla sostenibilità, con un approccio pratico, scientifico e multidisciplinare. Un progetto che valorizza il contatto diretto con la natura e rafforza il ruolo della scuola come luogo di crescita, benessere e consapevolezza ambientale.
Nelle foto, i bambini e le bambine delle classi 4°A e 4°B della Scuola primaria “De Amicis” del Comune di Rubiera.

